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Sia stato per iniziativa della Boschi, di Renzi, di zio Alfredo o di nonna Ernestina: possiamo andare oltre la mozione contro Visco? Io sì. I "grandi" giornali no


Perché la chiacchiera deve occupare sempre le prime pagine dei giornali? Sulla vicenda della mozione presentata dal Pd ed approvata alla Camera contro il rinnovo della nomina di Visco a governatore di Bankitalia è già stato detto tutto. Perché si continua a indagare su questo e non sui veri problemi del Paese? Ma frega qualcosa a qualcuno che la Boschi sa stata o meno l'anima di questa mozione? Perché dobbiamo sempre occuparci delle cose inutili e mettere da parte quelle essenziali?

Per esempio: questa Finanziaria è la resa del governo ad attuare una politica economica. Ma ve ne siete accorti? Può essere la sterilizzazione dell'aumento dell'IVA il cuore delle misure finanziarie governative messe in campo per il prossimo anno?

E possiamo avere un premier ed un ministro dell'economia che se ne vantano?


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Ma secondo voi perché i giornali non lo dicono? Forse per i 200 milioni di sussidi che prendono? Forse perché viene tollerato che dichiarino un numero di resi di gran lunga superiore a quelli effettivi? Forse per gli incentivi alle imprese editoriali che dichiarano di voler innovare? Forse per i 28 milioni che lo Stato spende ogni anno per pagare le loro bollette telefoniche?

Ma come può una mantenuta scrivere delle magagne dell'amante Pantalone? Capite perché occorre sostenere chi cerca di informarvi nella più completa autonomia? Come? Leggendo quanto scrive. Perché non ha altra ragione per farlo che rappresentare la realtà delle cose. Questo è il primo e probabilmente il solo dovere civico di chi opera nell'informazione. Questo è il presupposto stesso della democrazia. Meno sei informato e indipendente e più sei servo del potere.

A presto. 

Edoardo Varini

(19/10/2017)

 

Su Visco Renzi ha ragione. Boiardi e pennivendoli: piantatela


La Camera ha approvato ieri con 213 sì, 97 no e 99 astensioni, una mozione presentata dal Pd contro il rinnovo della nomina di Visco a governatore di Bankitalia, nomina in scadenza il 31 ottobre. Un rinnovo che si dava per scontato, che quando gliene è giunta voce Padoan non ci voleva credere e ha chiamato Gentiloni sbraitando: «Dimmi che non è vero, dimmi che non è vero!». E invece era vero e i due interlocutori non hanno potuto fare altro che smussare il testo presentato per renziana volontà, anche se il prodigioso bambin lo nega.

Ha fatto bene? Ha fatto male? Per la maggior parte dei commentatori ha fatto male, perché ha indebolito un'importantissima istituzione, assolutamente strategica per l'interesse nazionale. Ma siamo all'idea fascista dello Stato sopra le persone? Siamo al Leviatano? Ma non fate ridere, liberal del piffero!


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Per me questa è la prima cosa giusta fatta da Renzi da quando mise la fascia tricolore da primo cittadino in naftalina.

Leggiamo in una recente ricerca di "Affari e finanza": «Negli ultimi tre anni una decina di istituti sono scomparsi, portandosi via 61,5 miliardi di euro (conteggio per difetto, che non comprende crediti d'imposta, erogazioni mancate, costi sociali degli esuberi ed altri effetti collaterali). Un terzo dei miliardi a carico dei contribuenti, il resto tra azionisti, obbligazionisti e banche concorrenti, che per evitare contagi hanno preferito metter mano al portafoglio, con i conferimenti al ramo volontario del Fondo interbancario e al Fondo Atlante».

i controllori di Bankitalia dov'erano? Lasciare Visco al suo posto e pretendere rigore nelle verifiche e nelle sanzioni è un paradosso. Renzi ha ragione. Pennivendoli di regime: piantatela.

A presto. 

Edoardo Varini

(18/10/2017)

 

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